Sep 27,2016 Categories: racconti

RACCONTI DI VIAGGIO 2012

L'IMPRESA.

Da Evento ad Appuntamento. Questo è il passaggio che volevamo!

Arrivati alla sesta partenza si può dire ... con orgoglio che è stata sempre rispettata la data canonica del 29 settembre e oggi gli appassionati possono scrivere questa data in agenda, insieme a quella del 5 agosto della Rassegna Ovini di Campo Imperatore e al primo giovedì di dicembre per l’Asta Nazionale degli Arieti. Appuntamenti importanti per ritrovarsi intorno al fuoco antico e sempre acceso della cultura pastorale, con amici sempre nuovi.

Sul prato di Collemaggio per la prima volta abbiamo la partecipazione ufficiale del Corpo Forestale di Stato del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali che già aveva scelto il gruppo Tracturo3000 come partner per le iniziative di recupero e valorizzazione del Tratturo Magno: così due cavalieri in divisa con i loro magnifici morelli ci fanno da guardia d’onore nel corso della prima tappa. Un numero di partecipanti mai registrato prima. Siamo oltre 60 a guidare il gregge di Cacio Giovanni lungo il sentiero che scende dalla Basilica e costeggia la S.S. 17.

Il giovane regista Roberto Zazzara tenta l’impresa, insieme al suo aiuto e al fonico, di riprendere interamente questa transumanza camminando insieme a noi. Franco e Daniela sono ancora con noi e il loro aiuto sarà insostituibile, poi ci sono le magnifiche camminatrici che hanno già vissuto l’esperienza di Stella d’Italia, incredibile staffetta ideata da Antonio Moresco che ha portato 5 gruppi di camminatori, partiti da molto lontano, fino a l’Aquila. Il gruppo partito dallo stretto di Messina ha riportato, a piedi, il bastone pastorale di questa edizione con due nastri di colore verde e nero, i colori di questa città profondamente ferita. Un segno di speranza. Il cammino procede senza inconvenienti in un bel clima di festa e collaborazione, il gruppo si riduce già nella seconda tappa, ma poi prosegue compatto.

Scendere da Forca di Penne regala il paesaggio fantastico delle colline pescaresi, poi la visita nelle Cantine Marramiero e il brindisi augurale ci rinfranca piacevolmente. Roberto continua il suo lavoro e accumula ore e ore di riprese, la sera poi deve affrontare il lavoro di revisione e archiviazione; la mattina è di nuovo in cammino con la stessa energia del giorno prima. Il decano di questa transumanza è Alberto Coccione, subito chiamato Pol Pot per la sua fede di vecchio comunista, ma la sua umanità ci diverte e ci insegna molte cose, lui che di mestiere faceva il tracciatore di strade proprio qui in Abruzzo, ma anche in Africa e in Sud America, ….partito da Orsogna, vicino Lanciano. E proprio a Orsogna visita di rito alla Cantina Sociale per fare provviste, poi la festa a S. Liberata con i nostri amici di Lanciano, con il sindaco e con la sorpresa del maestro dei cuochi di Villa S. Maria, Antonio Stanziani, autore di tanti libri sulla storia della gastronomia abruzzese: una autorità in materia. I fratelli Luciani e le loro pecore sono i protagonisti con le scolaresche radunate nella piazza centrale di Lanciano, i bambini delle Elementari danno vita ad un concorso fotografico e hanno la fortuna di assistere al parto di un agnellino che diventa subito il top model della giornata.

Dura come al solito la tappa che parte (come sempre in ritardo) da Lanciano e ci porta a S. Lorenzo di Vasto dai nostri amici del CAI con cui abbiamo scoperto alcuni nuovi percorsi tratturali. Il mare di S. Salvo ci fa sognare come sempre poi la pineta e arriviamo a Petacciato. Il tratturo è sempre una magia, ogni anno diversa. Sulla discesa da Petacciato, all’improvviso, davanti ad un casale abbandonato, un solista di corno inglese sta suonando pezzi di opera e ci fa rabbrividire di gioia. Lo circondiamo, ascoltiamo con commozione queste musiche nella campagna deserta del Molise. Questa strada tra le querce noi la chiamiamo la discesa dei ciclamini, perché troviamo sempre una lunga fioritura rosa, piacevolissima sotto l’ombra. Il Molise è una lunga tappa tra i campi arati segnati dal sentiero ben contrassegnato dalle bandiere di legno di un progetto UE di qualche anno fa. Nessuna sosta possibile, nessun bar, nessun ristoro. L’incontro con il pastore De Marinis ci rallegra un po’.

E’ una tappa lunga che genera ogni anno qualche nervosismo dovuto alla stanchezza, ma all’arrivo la bellissima Masseria le Piane dei fratelli Di Giulio ci accoglie in maniera lussuosa e, addirittura, con una piscina ancora in uso. Tuffo d’obbligo prima di gustare la “pampanella” insieme al nostro amico Antonio Di Caro e ai pastori molisani radunati con noi. Salire verso Montesecco ci mette di fronte ai problemi dell’Italia di oggi, con le casette dell’ANAS costruite negli anni ’50 ormai ridotte a rovine e occupate da extracomunitari che ci guardano con un misto di diffidenza e curiosità. Visitiamo le case in rovina, facciamo foto, raccogliamo indizi del degrado.

Poi i panorami incredibili di terra arata intorno a noi a 360° ci portano in una dimensione diversa. Questo poggio è una luogo magnifico, non distante da Serracapriola con una veduta che dobbiamo far conoscere a molti grazie al nostro lavoro. Siamo in Puglia, le locazioni d’arrivo sono vicine. Il lungo rettilineo verso il fiume Fortore e il fortino della Dogana ci porta ad uno dei luoghi simbolo del Tratturo Magno. Una ripida salita ci porta alle piane di San Paolo in Civitate dove troviamo il nostro ranch. Proprio un ranch in stile western nel Tavoliere delle Puglie! Siamo accolti bene, il nostro cammino ci porta qui fino dal primo anno e poi alla Masseria di don Teodoro Ciaccia che ci aspetta con il suo gregge transumante a Pescasseroli. Siamo quasi alla fine della nostra fatica.

Roberto non ha mollato un solo metro e ha ripreso passo dopo passo: la sua fatica è stata di sicuro molto più grande della nostra. Sotto l’Epitaffio arriviamo in 13.

L’amico Michele Pesante ci guida verso l’Ufficio Tratturi della Regione Puglia, stanze che custodiscono una miniera di documenti e di mappe, spesso archiviate in digitale, un luogo di studi ideale per noi di Tracturo3000. Il saluto a Foggia lo diamo di fronte ad uno splendido vassoio di dolci straordinari: indimenticabili souvenir!